Inizio 900 - Le Origini

Le Origini La comunicazione dei primi del 900 di Acqua Lete (4)

La fama di Acqua Lete comincia col passaparola. All’inizio del secolo le informazioni preziose, mirate a migliorare la vita quotidiana, corrono di bocca in bocca: il consiglio dell’amico, del vicino di casa o del medico diffondono le straordinarie “proprietà terapeutiche” di Acqua Lete. Le stesse sono minuziosamente elencate già sull’etichetta, primo vero strumento di informazione verso il consumatore: Lete “giova” nelle malattie del fegato e delle vie biliari, nell’artrite, nella gotta e nel diabete, nel linguaggio del tempo è “sovrano rimedio” per dispepsie, disturbi gastro-intestinali e altro ancora.

1909 - I Primi Manifesti

I Primi Manifesti di Acqua Lete 1906

8 agosto 1909: la prima inserzione pubblicitaria di Acqua Lete è pubblicata sul quindicinale “La Giovane Capua”. L’annuncio già rivela tutto il carisma che il marchio dimostrerà in futuro presentando  Acqua Lete come la “regina delle acque minerali”: è il primo ”slogan” pubblicitario, da subito deciso ed effervescente.

Anni 90 - Il Debutto in Televisione

Il primo spot, che segna il debutto televisivo di Acqua Lete, ancor prima del vero e proprio boom della tv commerciale degli anni ’90, è piacevole come il prodotto e soprattutto immediato: Acqua Lete è “l’acqua che fa bene”, a tutte le età, in tutti i momenti della vita. E’il primo passo di un cammino che in pochi anni porterà Lete a diventare uno dei marchi di acque minerali più noti e prestigiosi.

Anni 90 - La Comunicazione Sportiva

La Comunicazione Sportiva di Acqua Lete

Negli anni ’90 Acqua Lete fa una scelta importante. Con riferimento alle caratteristiche tipiche del prodotto, in particolare alla sua equilibrata mineralizzazione utile a reintegrare i sali minerali che si perdono durante l’attività sportiva, Lete si posiziona come acqua dello sport. Questo posizionamento consente una visione di ampio respiro, articolata su più fronti: dall’advertising classico alle sponsorizzazioni sportive. Negli spot televisivi, sul filo dell’ironia, si mostrano le evoluzioni del tappo e della bottiglia Lete sulla tavola, associandole, grazie alla voce di telecronisti sportivi, alle imprese di campioni amatissimi dal pubblico, come Gianfranco Zola, Yuri Chechi e Marco Pantani. “L’effervescenza è un dono di natura” diventa il messaggio che fa da filo conduttore. Si crea così un legame tra il talento naturale di questi personaggi e l’innata predisposizione al successo del prodotto.