Cos’è l’Acqua Minerale

Le acque minerali sono acque sotterranee che emergono naturalmente in superficie o vengono prelevate dal sottosuolo.

Gli studi di idrologia isotopica hanno inequivocabilmente accertato che tutte le acque minerali hanno origine dalle precipitazioni atmosferiche che si infiltrano nel sottosuolo e riemergono in superficie dopo aver compiuto percorsi sotterranei più o meno lunghi.

Per meglio comprendere l’origine ed il processo di mineralizzazione dell’acqua è opportuno introdurre il concetto del “ciclo naturale dell’acqua”.

L’acqua è soggetta ad un ciclo idrologico chiuso il cui motore è costituito dall’energia solare e dalla gravità. Queste forze provocano una serie di fenomeni, variabili nel tempo e nello spazio, che si ripetono con sistematicità.

L’acqua della superficie marina e terrestre è costantemente soggetta, grazie al calore del sole, al fenomeno dell’evaporazione in atmosfera. Il vapore si condensa e, per effetto della forza di gravità, ricade sotto forma di precipitazione. L’acqua di precipitazione che si infiltra nel sottosuolo entra in contatto con la roccia dalla quale, attraverso il processo di solubilizzazione, si arricchisce di minerali.

Un acqua può essere riconosciuta come acqua minerale solo se: avendo origine da una falda o giacimento sotterraneo, ha caratteristiche igieniche particolari e, eventualmente, proprietà favorevoli alla salute.

Le acque minerali naturali si distinguono dalle ordinarie acque potabili per la purezza originaria e sua conservazione, per il tenore in minerali e contenuto di oligoelementi.

Pertanto, la principale differenza che contraddistingue un’acqua minerale da un’acqua potabile è che, la prima deve avere origine da falde profonde e geologicamente protette e deve possedere proprietà di purezza microbiologica e costanza della composizione chimico-fisica alla sorgente mentre, l’acqua potabile può provenire da qualsiasi riserva idrica (laghi, fiumi, e corsi d’acqua vari) ed acquisisce la sua potabilità solo a seguito di specifici trattamenti di “sanitizzazione” mediante processi chimici come ad esempio la clorazione.

Attualmente, il consumo del mercato delle acque minerali è rappresentato per circa l’80% da acque confezionate in bottiglie in PET (Polietilene Tereftalato) che coniuga qualità e sostenibilità poiché flessibile, molto leggero e riciclabile al 100%.

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