L’acqua nell’infanzia

Nei primi mesi di vita il neonato non ha bisogno di bere acqua. Il latte materno, così come quello in formula, è composto per oltre il 95% di acqua. Per questo motivo non solo non c’è nessun bisogno di aggiungere altra acqua, ma è anche opportuno che il neonato non assuma altri liquidi oltre al latte fino all’introduzione dei primi alimenti solidi.

Nel lattante, infatti, il ricambio idrico è molto più attivo (4-5 volte) rispetto a quello dell’adulto.

Infatti, l’acqua corporea totale del lattante, in rapporto al peso, è maggiore di quella di un adulto pertanto, deve disporre di una più abbondante quantità di acqua per il fabbisogno renale ed extra-renale.

Il fabbisogno idrico dei neonati, pur diminuendo con il progredire dell’età, è più elevato rispetto all’adulto, per i seguenti motivi:

  • ha una superfice corporea e conseguente maggiore evaporazione di acqua e dispersione di calore;
  • ha una minore capacità di elaborare il contenuto salino;
  • maggiore necessità di liquidi per smaltire l’apporto calorico in rapporto al peso;
  • soddisfare la necessità di acqua per l’accrescimento fisico.

In realtà però, nel primo semestre di vita, quando il piccolo viene allattato al seno, non c’è alcuna necessità di offrirgli altri liquidi, il latte materno è infatti sufficiente a garantirgli l’apporto di tutti i liquidi che gli servono. Il latte materno infatti, contiene mediamente l’87% di acqua.

L’introduzione di acqua nell’alimentazione del bambino può essere effettuata con lo svezzamento (4°-6° mese di vita), offrendo al lattante una piccola quantità di acqua, circa 30-50 ml al giorno.

Le acque minerali riconosciute come idonee ad essere utilizzate per la preparazione degli alimenti dei lattanti e dei bambini devono avere:

  • contenuto di Nitrati inferiore a 10 mg/L;
  • contenuto di Fluoruri inferiore a 1,5 mg/L;
  • basso contenuto di sodio < 20 mg/L.

Per quanto concerne il bambino più grande e l’adolescente, l’acqua ideale dovrebbe essere:

  • povera di sodio
  • ricca di calcio e magnesio

Le acque minerali che rispettano i sopramenzionati pre- requisiti  possono essere autorizzati dal ministero della Salute nell’alimentazione dei lattanti con le seguenti indicazioni riportabili in etichetta : “ L’allattamento al seno è da preferire nei casi ove ciò non sia possibile, questa acqua minerale può essere utilizzata per la preparazione degli alimenti dei lattanti.”

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